Piante tossiche per cani e gatti: quali evitare in casa
Una guida pratica e per nulla allarmista per capire quali piante da interno possono fare male ai tuoi amici a quattro zampe, e quali alternative sicure mettere al loro posto.
Noi amiamo le piante tanto quanto amiamo i nostri amici a quattro zampe. Spesso chi ha un cane o un gatto in casa ha il terrore di acquistare nuove piante, temendo che possano essere pericolose. Niente panico: creare una "giungla urbana" sicura è assolutamente possibile. L'importante è conoscere i propri amici verdi.
Molte piante d'appartamento producono sostanze chimiche come meccanismo di difesa naturale: se masticate, possono causare fastidi lievi o, in alcuni casi, reazioni più serie. Ecco una guida pratica per aiutarti a scegliere con serenità.
Le 14 piante più comuni tossiche per cani e gatti
Se avete animali curiosi o cuccioli che amano mordicchiare tutto, fate attenzione a queste varietà. La gravità dipende sempre dalla quantità ingerita e dalla taglia dell'animale.
1. Giglio (Lilium spp.)
Lilium · Hemerocallis
Gravità altissima · GattiEstremamente tossico per i gatti. Anche solo leccare il polline o una foglia può causare insufficienza renale acuta. Ogni parte è velenosa, persino l'acqua del vaso. Per i cani causa disturbi gastrici meno gravi. Se hai gatti, evita categoricamente i gigli.
2. Pothos (Epipremnum aureum)
Epipremnum aureum
Gravità mediaContiene cristalli di ossalato di calcio. Causa forte irritazione orale, eccessiva salivazione, vomito e difficoltà a deglutire. Una delle piante più comuni in casa, ma da posizionare bene.
3. Spatifillo (Giglio della pace)
Spathiphyllum wallisii
Gravità mediaNon è un vero giglio, ma contiene ossalati di calcio. Causa irritazione a bocca, lingua e labbra, vomito e ipersalivazione. Da non confondere con i Lilium, che sono letali.
4. Dieffenbachia
Dieffenbachia spp.
Gravità media-altaSe masticata porta a gonfiore della bocca, forte dolore orale, bava e nei casi più gravi difficoltà respiratorie. Tossica anche per l'uomo.
5. Filodendro
Philodendron spp.
Gravità media-altaSimile al Pothos: provoca dolore immediato, gonfiore, vomito e ipersalivazione. Anche in questo caso sono gli ossalati di calcio il principio attivo responsabile.
6. Sansevieria (Lingua di suocera)
Sansevieria trifasciata
Gravità lieve-mediaContiene saponine che causano nausea, vomito, diarrea e perdita di appetito. È molto comune ma non è la più pericolosa.
7. Aloe Vera
Aloe barbadensis
Gravità lieve-mediaSebbene il gel interno sia lenitivo per l'uomo, le parti esterne (cuticola e lattice giallo) contengono tossine che provocano vomito, diarrea, tremori e letargia.
8. Ficus
Ficus elastica, benjamina, lyrata
Gravità lieve-mediaLa linfa è irritante. L'ingestione provoca irritazione gastrointestinale, vomito, diarrea, e il contatto con la pelle può dare dermatiti.
9. Albero di Giada
Crassula ovata
Gravità mediaSucculenta molto comune che se ingerita dai cani causa vomito, letargia e perdita di coordinazione. Nei casi rari può portare a bradicardia.
10. Tulipano e Giacinto
Tulipa spp. · Hyacinthus spp.
Gravità altaLa concentrazione maggiore di tossine (Tulipalina A e B) è nel bulbo. Causa vomito severo, diarrea, letargia e alterazioni cardiache. Attenzione in primavera se pianti bulbi in giardino.
11. Azalea
Rhododendron spp.
Gravità altissimaContiene graianotossine. Basta una piccola quantità per provocare vomito, diarrea, debolezza, tremori e aritmie cardiache. Tutte le parti della pianta sono velenose.
12. Cycas (Palma da sagu)
Cycas revoluta
Gravità altissimaOgni parte è tossica, specialmente i semi. Provoca insufficienza epatica, sanguinamento interno e convulsioni. Solo uno o due semi possono essere fatali per un cane di taglia media.
13. Oleandro (Nerium oleander)
Nerium oleander
Gravità altissimaUna delle piante da esterno più velenose: ogni parte contiene glicosidi cardiaci. Anche poche foglie possono causare aritmie, vomito, tremori e arresto cardiaco in cani e gatti. Molto comune su terrazze e siepi in tutto il Veneto: tienila sempre fuori dalla portata degli animali.
14. Ciclamino (Cyclamen)
Cyclamen persicum
Gravità altaClassico fiore invernale da interno, ma il tubero sotto terra è molto tossico: contiene saponine. L'ingestione provoca forte salivazione, vomito e diarrea; in grandi quantità anche aritmie e convulsioni. Occhio soprattutto se il vaso è a portata di zampa.
Le 8 piante sicure al 100% (pet-friendly)
Vuoi riempire la casa di verde senza preoccupazioni? Ecco le nostre "eroine" sicure per i tuoi amici pelosi.
Falangio (Pianta Ragno)
Chlorophytum comosum
Perfetta per chi è alle prime armi, purifica l'aria ed è atossica secondo l'ASPCA (può dare al massimo un lieve disturbo gastrico). Produce piantine figlie che puoi ripiantare e regalare.
Felce di Boston
Nephrolepis exaltata
Splendida ed elegante, è la regina dei bagni umidi. Non tossica per cani e gatti.
Palma Minore (Parlor Palm)
Chamaedorea elegans
Ideale per dare un tocco tropicale, cresce compatta ed è sicurissima per gli animali.
Calathea / Maranta
Calathea spp. · Maranta leuconeura
Meravigliosa per i disegni fogliari, ama l'umidità ed è innocua per gli animali.
Peperomia
Peperomia obtusifolia
Compatta e con foglioline spesse, facilissima da curare e 100% pet-friendly.
Aspidistra
Aspidistra elatior
Resistente a tutto (poca luce, poca acqua) e assolutamente sicura.
Violetta Africana
Saintpaulia ionantha
Se vuoi un tocco di colore e di fiori in casa, questa piccola pianta fa al caso tuo.
Orchidea Phalaenopsis
Phalaenopsis spp.
Elegante e bellissima. Puoi tenerla in salotto senza alcun rischio per il tuo gatto.
Sospetta intossicazione: cosa fare e cosa NON fare
Anche con tutte le precauzioni, un incidente può succedere. Se il tuo pet ha sintomi di avvelenamento da piante (vomito improvviso, diarrea, ipersalivazione, gonfiore alla bocca o letargia):
Cosa fare
- Allontana subito l'animale dalla pianta
- Rimuovi con cura eventuali residui rimasti in bocca
- Chiama immediatamente il veterinario di fiducia o la clinica veterinaria aperta 24h più vicina
- Se riesci, porta con te un pezzetto della pianta o una foto per aiutare l'identificazione
Cosa NON fare
- Non tentare mai di indurre il vomito da solo, se non espressamente indicato dal veterinario
- Non somministrare "antidoti" casalinghi (latte, acqua ossigenata, sale): potrebbero peggiorare la situazione
- Non aspettare che "passi da solo": con i gigli nei gatti, il tempismo è tutto
Il tempismo è la vera chiave per la salvezza. Se la pianta è una di quelle ad alta tossicità (giglio, azalea, cycas), ogni ora conta.
Consigli del fiorista: il posizionamento strategico
Avere un gatto esploratore non significa rinunciare a un bel Ficus o a un Pothos a cascata. La soluzione è la gestione dello spazio.
Usa le altezze
Posiziona le piante tossiche su mensole alte, inaccessibili al salto del micio, o sopra mobili dove non c'è spazio di atterraggio.
I vasi sospesi (macramè)
Meravigliosi e funzionali. Sospendi i vasi dal soffitto. L'unico accorgimento: se usi piante rampicanti o ricadenti (come il Pothos o l'Edera), taglia i rami quando si allungano, mantenendoli almeno a 1,5 metri da terra.
Stanze separate
Hai una pianta a cui tieni tantissimo ma che è velenosa? Dedicale una stanza specifica (magari lo studio o un bagno) di cui terrai la porta costantemente chiusa.
Etichetta ogni pianta
Un consiglio banale ma utile: metti un'etichetta sul vaso con il nome comune e scientifico della pianta. Se succede qualcosa, in emergenza saprai esattamente cosa ha ingerito l'animale, e potrai comunicarlo al veterinario senza dover cercare la pianta su Google.
Passa in vivaio a scegliere con serenità
Se sei indeciso su quale pianta scegliere o vuoi rinnovare il verde di casa senza rischi per i tuoi animali, passa a trovarci a San Donà di Piave. Teniamo tutte e 8 le piante sicure di questa guida pronte in vivaio, in tutte le dimensioni. Ti aiutiamo a scegliere in base alla luce che hai, alla dimensione dello spazio, alla convivenza con cani o gatti.
Piante sicure per la tua casa
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